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Safety Tecnologies: Spider, la prima sospensione semi-attiva porta una firma italiana

Sono cresciuto in una famiglia di motociclisti. Le ore passate in garage con mio zio mentre faceva la messa a punto al sabato e la sveglia la domenica al rombo del suo Suzuki GSX-R sono il ricordo di un adolescenza passata felicemente fra chi tifava Biaggi e chi il ragazzino di Tavullia.

Così quando arrivai all’Università di Salerno e con la curiosità di Alice nel paese delle meraviglie approfittavo di ogni occasione per vedere che succedeva nei laboratori di ingegneria, quella Suzuki uguale a quella di mio zio parcheggiata nel laboratorio MISTRAL non poté passare inosservata.

Non potrò mai dimenticare i sabati caldi e afosi dell’estate del 2007 passati in università con la testa china sui libri mentre dall’anello interno di UNISA si sentiva forte e chiaro quel suono tanto familiare. Scoprii poco tempo dopo che lavoravano ad una sospensione a controllo elettronico per motoveicoli.

Nel corso degli anni il movimento intorno al laboratorio aumentava e ogni tanto potevo scorgere qualche motoveicolo nuovo, segno che le cose andavano avanti. Scoprii che avevano fondato Spring-Off, uno spin-off dell’Università di Salerno che si occupava di SPIDER (SPring off Intelligent DampER).

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Test SPIDER su Suzuki GSX-R1000.

Antonio Pietrosanto, presidente dello spin-off, mi racconta così la storia della loro azienza. “Spring-Off oggi ha ristretto il suo ambito di lavoro a quella che è poi l’idea iniziale da cui siamo partiti e cioè le sospensioni semi-attive per le moto e i prodotti per il racing di natura elettronica basate su sensing. L‘azienda è nata nel 2008 in seguito a qualche anno di lavoro su questo settore specifico, attività innestata nel nostro laboratorio da un Ingegnere meccanico, Gerardo Acocella, che venne da noi nel 2006 proponendoci di voler realizzare in forma prototipale un sistema di sospensione semi-attiva“. Acocella, Ingegnere di pista nel Campionato Mondiale Superstock 1000 con il Ducati Junior Team, aveva ben in mente come doveva comporsi il sistema e come dovesse funzionare ma non aveva le competenze necessarie a produrre interamente il sistema.

La classica sospensione passiva permette regolazioni statiche della risposta alle sollecitazioni. Per gli appassionati o i semi-professionisti questo concetto non è nuovo: il driver di turno sceglie la messa a punto delle sospensioni a seconda del tipo di percorso che dovrà affrontare destreggiandosi fra regolazioni del precarico, regolazioni statiche e dinamiche effettuando poi test su strada. Ma se ad esempio si regola una sospensione in maniera rigida per affrontare meglio le alte velocità, essa non risponde bene a brusche sterzate: così se si incontrasse un manto dissestato, la sospensione non smorzerebbe opportunamente le oscillazioni, con tutte le conseguenze del caso.

Una sospensione semi-attiva invece è tutt’altra cosa. Una centralina elettronica effettua delle misurazioni in tempo reale e regola opportunamente la durezza dell’ammortizzatore garantendo così maggiore tenuta in strada, maggior confort nella guida e soprattutto minimizzando rischi in caso di imprevisti.

Spring-Off è stata fondata da 10 soci, dando spazio a tutti coloro che avevano partecipato attivamente al progetto SPIDER” – continua Pietrosanto. “E’ chiaro che sviluppare un sistema così complesso in cui attuatori di tipo elettrico-magnetici sono comandati da un sistema embedded che implementa una strategia di controllo, non è frutto di un lavoro del solo anno e mezzo intercorso dagli inizi all’ingegnerizzazione del prodotto. Abbiamo preso le basi da tutto quello che in precedenza avevamo fatto nell’università ed ognuno ha dato un contributo tangibile e questa è la motivazione per cui alla società hanno partecipato tutte queste figure“.

Nella società infatti, anche figure non incardinate del laboratorio MISTRAL: dottorandi dell’epoca, lo stesso Acocella, alcuni ricercatori dell’Università di Cassino e docenti di Economia che avevano contribuito alla realizzazione del business plan del prodotto. “Noi abbiamo trovato nell’Ateneo di Salerno tutte le componenti culturali necessarie per portare avanti questo progetto di società, e con loro siamo andati avanti con queste attività non più di laboratorio. Nei primi anni di vita ci siamo convenzionati con l’Ateneo anche se oggi l’azienda ha una sede esterna ai locali dell’Università“.

SPIDER non ha avuto vita facile e nonostante fosse un prodotto finito già nel 2008 non ha trovato mercato ,nonostante i diversi tentativi di entrarci attraverso case importanti: benché molti avessero palesato interesse verso la sospensione semiattiva di Spring-Off nessuno concretizzò una proposta. “SPIDER potrebbe rappresentare il caso di una tecnologia troppo avanzata rispetto alle esigenze del mercato, rappresentato in questo caso dalle aziende costruttrici di sospensioni e/o di motocicli” – prova a spiegare Paolo Sommella, un Ingegnere di Spring Off – “Tali soggetti, diversi dei quali da noi contattati, dato il contesto congiunturale negativo a livello mondiale e particolarmente sensibile nel settore automotive, per rimanere sul mercato hanno preferito una posizione più attendista, puntando sulle caratteristiche tradizionali (meccaniche) del prodotto e sull’abbattimento dei costi di produzione piuttosto che sull’innovazione tecnologica, in particolare elettronica che nel breve/medio termine sarebbe stata più costosa vista la non immediata scalabilità di mercato.

Lo spin-off attraversa quindi un periodo incerto: se pur continuando ad arricchire SPIDER avviando test su nuovi motocicli, l’azienda campana inizia a sfruttare le competenze acquisite nell’ambito della telemisura e l’introduzione di nuove norme europee per avviare lo sviluppo di attività nello smart metering.

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Un esemplare di add-on per contatori dell’acqua.

Stringe in questo periodo partnership con case produttrici di contatori del gas sviluppando nuovi modelli in grado di correggere gli errori di misura dipendenti dalla temperatura esterna e in grado di effettuare tele-lettura attraverso comunicazioni a radio frequenza nella banda dei 169MHz. In questo stesso periodo, sviluppa un add-on per contatori dell’acqua tradizionali pienamente compatibili con lo standard DLMS/COSEM (un standard internazionale nel settore dello smart metering). Questi sono in grado di acquisire attraverso una fotocamera la lettura e comunicarla al gestore periodicamente sempre attraverso una comunicazione RF. Quando nel 2013 l’autorità del gas propone un bando per individuare un ente indipendente per fornire un’infrastruttura per i tele-rilevamenti, Spring-off fonda una nuova azienda, nominata Metering Research, che partecipa e supera il bando. Così mentre Metering Research continua a dedicarsi alla telemisura e divenene terzo operatore nell’area di Salerno, Spring-Off ritorna a occuparsi pienamente del suo progetto originale.

A cavallo fra il 2012 e il 2013 infatti, BMW presenta una versione di sospensione semi-attiva basata su un modello elementare chiamato Semiactive Skyhook Control. Contemporaneamente alcune case quali la Ohlins e la Sachs iniziano a produrre delle sospensioni basata su elettrovalvole lasciando al produttore del motoveicolo la progettazione del controllo: queste variando il diametro di apertura del canale attraverso cui fluisce l’olio, riescono a variare la curva di risposta della sospensione.

Si apre una nuova fetta di mercato in cui Spring-Off trova ampio spazio di manovra grazie soprattutto alla possibilità di ottenere prestazioni ben superiori: dopo anni di sviluppo sulla strategia di controllo e ricerca sui fluidi magnetereologici, SPIDER arriva a funzionare senza l’uso di valvole meccaniche. Questo fluido infatti ha la proprietà di cambiare la sua viscosità in base al campo elettromagnetico a cui è sottoposto. Il vantaggio di questa tecnologia è la risposta lineare e soprattutto in tempi più brevi della sospensione: la strategia di controllo brevettata garantisce così 1000 aggiornamenti al secondo dei parametri dell’ammortizzatore e una modellizzazione ben più avanzata dello Skyhook.

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SPIDER montato su un BMW GS 1200 pronto per l’After Market.

Nel 2015 infine Spring-Off è riuscita a trovare una traiettoria commerciale per SPIDER firmando un accordo con il Gruppo Mupo di RNB S.p.A. Ma nonostante ciò la ricerca continua e il controllo di SPIDER continua a essere migliorato. “La collaborazione ci ha consentito anche di fare dei test come la certificazione ABE del German Road Safety Council, necessario per l’after-market in Germania ma riconosciuto in tutta Europa,” – conclude Pietrosanto – “superando al banco il milione di cicli sia senza corrente e quindi con la sospensione passiva, che in modalità attiva. Adesso siamo confidenti della robustezza del nostro prodotto.

Da qualche anno Spring-Off ha sede a pochi km dall’Università di Salerno e ad oggi impiega 3 dipendenti oltre ai 10 soci fondatori. Il numero di add-on per contatori dell’acqua che ha costruito e venduto attraverso Metering Research nel 2015 è superiore alle mille unità, numero che sembra destinato ad aumentare.

Rocco Marco Guglielmi