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Innovazione in Campania: Technology & Transportation – Innovazione lungo linea e su rotaia

… la Campania è ricca di realtà come questa, aziende fortemente radicate sul territorio che credono nella possibilità di fare ecosistema creando una rete di competenze investendo sui giovani…” Così si concludeva il nostro ultimo viaggio alla ricerca di quelle aziende che fanno innovazione in Campania investendo sui giovani, viaggio che abbiamo continuato in queste ultime settimane alla ricerca di nuove realtà giovani e competitive. Così abbiamo contattato ed incontrato Roberto Nappi, CTO di T&T (Technology & Transportation). Questa azienda opera da diversi anni in ambito ferroviario offrendo sia consulenza ingegneristica specializzata nelle varie fasi di vita dei sistemi ferroviari previsti dagli standard CENELC sia prodotti innovativi per la diagnosi e manutenzione lungo linea e a bordo.

Questa azienda è fortemente radicata nel territorio Campano avendo in essere rapporti con i poli universitari scientifici campani e come la maggior parte delle società Ingegneristiche investe in Know-how e risorse umane locali.

Ho fatto il colloquio alla fine del 2007” – racconta Nappi – “e ho firmato la lettera di assunzione a dicembre di quell’anno. Conoscevo l’azienda e venivo assunto ricevendo, all’epoca, l’incarico di aiutare l’azienda a crescere dato che questa si stava appena costituendo: rappresentavo una figura di esperienza nel settore che potesse essere utile al progresso dell’azienda. Oggi sono CTO dell’azienda e rispondo direttamente al CEO Catello Raffone.

Da quando è stata costituita, l’azienda è cresciuta costantemente nonostante la crisi. Questa, in qualche modo, è stata percepita in ritardo dalla giovane azienda. “L’abbiamo avvertita a cavallo fra il 2012 e il 2013. L’abbiamo avvertita in maniera indiretta.” Ansaldo aveva perso in quegli anni delle commesse in seguito alle destituzione di Gheddafi e non si era concretizzata un’altra grossa commessa in Kazakistan. Per via della perdita di queste grandi commesse su cui c’erano molte aspettative si ebbe una contrazione che interessò tutto il settore ferroviario italiano e in qualche modo quindi anche la T&T. “Tuttavia, il trend di assunzione rimase invariato, ciò che si manifestò fu una riduzione di consulenze e inoltre notavamo una difficoltà ad essere ascoltati quando cercavamo di proporre nuove soluzioni tecnologiche. Ma nonostante tutto l’abbiamo superato, soprattutto perché in quegli anni abbiamo investito in innovazione tecnologica: quando c’era un’idea di progetto o un’idea di sistema che ritenevamo perseguibile abbiamo continuato a investire in ricerca presso i nostri laboratori“.

Infatti T&T ha sviluppato negli anni diversi laboratori presso le proprie sedi arrivando a riprodurre versioni scalate dei sistemi ferroviari allo scopo di testare i propri sistemi di diagnostica ed effettuare ricerca e sviluppo. Ma arrivare alla messa in opera di un sistema richiede molte fasi di sviluppo, test e certificazioni. Nelle prime fasi di questo iter effettuare una serie di test nel proprio laboratorio, seppur richiede un notevole sforzo per allestire il set-up necessario, permette di ottenere risultati migliori in tempi più brevi.

Piattaforma CoLMeS

A seguito della progettazione e dei test in laboratorio l’azienda, in accordo con il cliente, effettua ulteriori test sul campo sfruttando apposite tratte ferroviarie e successivamente intraprende le azioni necessarie a certificare il prodotto secondo i più elevati standard di sicurezza europei garantendo l’interoperabilità dei propri sistemi.

La T&T si interfaccia principalmente con grossi player del settore ferroviario ed ha costantemente investito in innovazione tecnologica arrivando a sviluppare soluzioni diagnostiche innovative per questo settore. “I nostri principali clienti sono RFI e Ansaldo STS ed è un bene che i nostri partner rappresentino i grossi player del settore” – continua Nappi – “poiché questo ci dà possibilità di lavorare a contatto con i sistemi ferroviari più recenti e fare ricerca ed innovazione sui sistemi più moderni. Se però da un lato queste aziende sono partner nella ricerca, esse sono anche i nostri principali clienti che si affidano a noi proprio per le nostre competenze che sono verticali e non facilmente reperibili sul mercato. D’altronde, il contesto ferroviario è abbastanza chiuso: le tecnologie sviluppate in questo settore non sono riutilizzabili in altri settori.

Questa azienda però non è nata con un catalogo di prodotti, ma ha iniziato ad operare nel settore offrendo consulenze. A seguito di collaborazioni a partire dal 2008 con i centri le università campane e in particolare con l’Università di Napoli Federico II, la T&T ha iniziato a sviluppare prodotti innovativi per la diagnostica dei Sotto Sistemi di Terra e dei Sotto Sistemi di Bordo investendo in attività di tesi con i giovani laureandi campani.

Quando i prodotti si sono consolidati grazie a questi investimenti fatti abbiamo via via iniziato a fare consulenza mirata arrivando a proporre soluzioni Hardware e Firmware ai problemi dei nostri clienti. A volte addirittura succede che i nostri prodotti nascono o si evolvono proprio sulla base delle necessità del cliente. A quel punto continuiamo a investire in ricerca ed esponiamo al cliente una proposta tecnico-economica.

La T&T attualmente ha a catalogo tre piattaforme di diagnostica e una di manutenzione: quest ultima schedula gli interventi manutentivi in funzione dei dati raccolti dalle piattaforme di diagnosi arrivando a ridurre i costi di gestione dei sistemi ferroviari. Le soluzioni tecnologiche basate su sistemi Embedded e FPGA possono essere riconfigurate in base alle esigenze specifiche del cliente.

Queste piattaforme sfruttano le tecnologie più avanzante per poter effettuare diagnostica in maniera molto innovativa. Ad esempio CoLMeS (Contact Line Measurement System) fornisce misure sulla base di acquisizioni effettuate su tecnologia “Infrared Line-scan”.

Piattaforma CoLMeS Concept

I dati acquisiti vengono poi elaborati con un sistema “embedded” real-time, basato su FPGA (Field Programmable Gate Array). CoLMeS è in grado di determinare l’assetto del rotabile su cui è installato. Mediante algoritmi proprietari, le misure di altezza poligonazione, usura sono corrette rispetto agli effetti di rollio, beccheggio e imbardata indotti dalla dinamica del veicolo mobile impiegato per effettuare le acquisizioni. I dati già in parte processati possono essere poi inviati al sistema centrale. In questo modo montando il sistema su un certo numero di treni è possibile diagnosticare lo stato delle catenarie di tutte le tratte percorse senza impattare sui costi di diagnostica e in maniera costante nel tempo. Catalizzando tutte le informazioni sulla piattaforma di manutenzione è possibile poi schedulare interventi preventivi garantendo un servizio affidabile ed efficiente.

Queste soluzioni sono state implementate da giovanissimi Ingegneri di T&T che con il supporto dell’azienda hanno potuto mettere a frutto le loro competenze acquisite, talvolta in maniera inconsapevole, durante il percorso di studi. Ancora una volta aziende come la T&T dimostrano che esiste una Campania buona, fatta di persone che ambiscono ad arricchire il territorio. Anche Nappi ha potuto dire la sua su questo argomento controverso:”La situazione territoriale non è peggiore di altre. Ma dipende dagli obiettivi che ci si pone e noi abbiamo deciso di cogliere il meglio. In Campania ci sono realtà importanti con cui oggi cooperiamo e delle ottime competenze grazie ai poli universitari scientifici con cui noi collaboriamo attivamente per progetti di ricerca. E così in otto anni di attività siamo cresciuti costantemente reinvestendo su questo territorio e oggi abbiamo alle dipendenze più di 50 Ingegneri, molti dei quali giovanissimi e tutti con contratto a tempo indeterminato“.